Sabato 6 marzo 2010 Papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza, nell’Aula Paolo VI, i volontari della Protezione Civile giunti da tutta Italia in rappresentanza di quanti hanno operato nell’emergenza-terremoto in Abruzzo. A undici mesi esatti dal sisma che il 6 aprile 2009 sconvolse L'Aquila, la Protezione Civile italiana ha voluto ricordare con l'incontro con il Pontefice l'impegno profuso nelle zone colpite. Il Papa, nel suo discorso, ha ricordato i principali interventi della Protezione Civile come per il terremoto di San Giuliano di Puglia e per quello dell'Abruzzo, ma anche per la Giornata mondiale della gioventù del 2000 a Roma
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"Voi costituite una delle espressioni più recenti e mature della lunga tradizione di solidarietà che affonda le radici nell’altruismo e nella generosità del popolo italiano" ha affermato il Pontefice sottolineando poi che "le finalità e i propositi della vostra associazione hanno trovato riconoscimento in appropriate norme legislative, che hanno contribuito al formarsi di un'identità nazionale del volontariato di Protezione Civile, attenta ai bisogni primari della persona e del bene comune".
Benedetto XVI ha poi rimarcato che la missione della Protezione Civile "non consiste solo nella gestione dell’emergenza, ma in un contributo puntuale e meritorio alla realizzazione del bene comune, il quale rappresenta sempre l’orizzonte della convivenza umana anche, e soprattutto, nei momenti delle grandi prove".